Celtegh

Milanesi D.O.C.

Celti

I Celti erano un antica e fiera popolazione preromana di stirpe indoeuropea diffusa dall’ età del ferro. Erano suddivisi in Tribù o clan familiari . Nella scala gerarchica avevano in alto guerrieri e sacerdoti(Druidi), nel mezzo i liberi non armati e infine gli schiavi. La loro natura bellica li portava ad avere scontri interni fra le tribù,dettata anche da una disorganizzazione militare. La società celtica era di tipo rurale basata sulla agricoltura e sulla pastorizia. Nei centri più ricchi ,essendoci una forte competizione per la raccolta delle risorse ,gli insediamenti erano fortificati.

All’inizio del 2°a.C. dal Danubio al fiume ripa,si spostarono verso le isole britanniche e si divisero in tribù :

* Galli in Francia e in Italia settentrionale,

* Britanni, Cimli e Gaeli in Gran Bretagna ,

* Belgi e Celtiberi nella penisola iberica ,

* Galati nei Balcani.

* Sénoni o Galli Sénoni nella costa orientale dell’Italia

Discesa dei celti In Italia

Poco prima del 400 a.C. alcune tribù di Celti avevano superato le Alpi ed erano penetrate in Italia.Nel I° secolo d.C. lo storico Plinio il Vecchio spiegò così la loro discesa nella penisola <<“Sì narra che i Galli ,sino a quel momento trattenuti dall’ostacolo delle Alpi, ritenute insuperabili ,furono indotti a invadere l’Italia dal fatto che Helico, che aveva dimorato a Roma come artigiano, era tornato portando con sé un fico secco e un grappolo d’uva ,nonché assaggi di vino e di olio .Questo spiega perché essi erano disposti a procurarsi quei beni anche a costo di guerre””>> ll racconto non va naturalmente preso alla lettera ,ma segnala il reale desiderio dei Celti di trovare nuove terre coltivabili.

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Le Conquiste dei Celti

Dapprima in piccoli gruppi, poi in numero sempre più consistente ,i Celti (o Galli)si stanziarono nell’Italia settentrionale stracciando gli Etruschi. Nella pianura padana i Galli, che erano guerrieri impavidi ,attorno al 400 a.C distrussero la città etrusca di Melpum. Vicino alle sue rovine fondarono la loro capitale, Milano (Mid-land cioè <>) la città in seguito fu chiamata dai Romani ” Mediolanum ” .La principale città etrusca a sud del Po, Felsina , venne distrutta e al suo posto sorse Bononia (Bologna); anche Torino deve la sue origine ai Celti e precisamente alle tribù dei Taurini. Ad eccezione della Liguria e di alcune zone del Veneto ,tutta la regione delle Alpi agli Appennini cadde nelle mani dei Celti.

Roma nel sacco Pochi anni più tardi una banda di Galli ,guidata da un capo di nome Brenno, si fece strada attraverso l’Etruria e giunse razziando e predando ,sino ai confini del Lazio ,dove sconfisse l’esercito romano presso il fiume Allia (un affluente del Tevere 390 a.C.) i soldati romani si dispersero di fronte all’assalto impetuoso dei Celti, che penetrarono così in Roma e la misero a ferro e fuoco. Nel corso dei saccheggiamenti vennero anche distrutte le dodici tavole di importanza inestimabile per i romani dove all’interno vi erano leggi sul diritto romano è sulla l’educazione scolastica .I Romani riuscirono a difendere solo il Campidoglio nel quale si erano rifugiati . I Celti, però, non intendevano trattenersi a Roma , essi volevano soltanto un ricco bottino e dopo averlo conquistato, dichiararono che erano disposti a liberare la città in cambio di un pesantissimo riscatto che i Romani furono costretti a pagare . Essi si dispersero poi verso sud ,dove entrarono al servizio delle città greche in qualità di mercenari .

Le conseguenze Nei decenni successivi Roma dovette fronteggiare altre incursioni, riuscendo però container le contenerle ,anzi,sia pure in modo indiretto, queste incursioni contribuirono a rafforzare la posizione di Roma e a indebolire gli Etruschi, questi ultimi, essendo particolarmente esposti alle razzie dei Galli, dovettero concentrare verso nord le loro forze. Inoltre ,la città del Lazio e della Campania cominciarono a guardare i Romani come ai soli possibili difensori in caso di altri attacchi dall’esterno . Roma ,dunque, riuscì a riprendersi rapidamente negli anni successivi il suo sviluppo fu rapidissimo. In primo luogo fu costruita una città di fortificazioni più ampie e robuste, permettevano di contrastare con successo anche le incursioni improvvise, in pochi anni la nuova cinta muraria fu completata e delimitò una città che si estendeva ormai per 430 ettari ed era la terza in Italia dopo le 2 colonie greche di Taranto e Siracusa.

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L’ascesa di Roma

Nel secondo secolo a.C. si verificò una continua crescita della potenza romana, avviata a diventare il più importante stato della penisola. Le regioni di questo rapido sviluppo furono molteplici .Le istituzioni politiche si erano consolidate e fortissimo era il divario culturale tra Roma e le altre popolazioni italiche (celti) , che erano rimasti al di fuori delle grandi correnti di civilizzazione (Roma era l’erede sia della civiltà etrusca sia di quella greco-italica). Infine il declino delle colonie greche,che cadevano una dopo l’altra nelle mani delle popolazioni italiche, apri nuovi spazi.